Come scegliere un software PLM per l’industria alimentare: 10 criteri

Tavolo riunioni di un team R&S alimentare con schede ricetta stampate e barattoli di ingredienti, cucina pilota sullo sfondo

Scegliere un software PLM alimentare non significa solo confrontare funzionalità. Entrano in gioco diversi criteri, secondo le esigenze della vostra azienda: formulazione, calcolo nutrizionale, gestione degli allergeni, conformità normativa, collaborazione con i fornitori e altro ancora. Come confrontare le soluzioni e individuare quella adatta alla vostra organizzazione? Ecco dieci criteri da esaminare.

Dieci criteri per il confronto

1. Formulazione multilivello con rese e cali

Verificate che una ricetta possa includere semilavorati su più livelli e che rese, cali di processo e perdita d’acqua in cottura entrino nei calcoli.

Domanda da porre: Inserite una delle nostre ricette con un semilavorato e un calo di cottura, poi mostrate il peso finale e il costo.

2. Valori nutrizionali ed etichettatura per ogni mercato

Dichiarazione nutrizionale ed elenco degli ingredienti devono derivare dalla ricetta, nel formato di ciascun mercato: Regolamento (UE) n. 1169/2011 nell’Unione europea, 21 CFR 101.9 negli Stati Uniti, tabella nutrizionale in Canada. In Italia il logo nazionale facoltativo è il NutrInform Battery (decreto 19 novembre 2020). Indica la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportata da una porzione rispetto all’assunzione giornaliera di riferimento: anch’esso deve partire dagli stessi dati.

Domanda da porre: Generate la tabella europea e la Nutrition Facts statunitense dello stesso prodotto, poi modificate una quantità.

3. Allergeni, compresa la contaminazione crociata

I 14 allergeni dell’allegato II del Regolamento (UE) n. 1169/2011 devono risalire dalle materie prime al prodotto finito. Il software deve inoltre distinguere l’allergene presente come ingrediente dalla contaminazione crociata su una linea o in uno stabilimento (vedi il nostro articolo sulla gestione degli allergeni).

Domanda da porre: Da dove viene l’allergene di questo prodotto, e come si gestisce una traccia dovuta alla linea di produzione?

4. Capitolati e schede tecniche dei clienti

Distributori e clienti possono imporre requisiti specifici su composizione, caratteristiche o etichettatura dei prodotti. Il PLM deve controllare questi requisiti durante la formulazione e generare la scheda tecnica nel modello del cliente.

Domanda da porre: Che cosa succede quando una ricetta non rispetta più un requisito del capitolato del cliente?

5. Liste normative per paese e per uso

Un additivo autorizzato in una categoria di alimenti può essere vietato in un’altra; nell’UE queste condizioni sono fissate dal Regolamento (CE) n. 1333/2008.

Domanda da porre: Chi aggiorna le liste normative, quali paesi coprono oggi, e si vedono i riferimenti normativi associati ai risultati?

6. Dati degli imballaggi e PPWR

Il software deve permettere di centralizzare i dati degli imballaggi (materiali, pesi, composizione, riciclabilità) e di sfruttarli per rispondere ai diversi requisiti normativi. Ciò riguarda il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi (PPWR), applicabile dal 12 agosto 2026, e gli obblighi nazionali, come in Italia l’etichettatura ambientale e le dichiarazioni al CONAI (vedi il nostro articolo su come strutturare i dati degli imballaggi).

Domanda da porre: Mostrate la distinta degli imballaggi di un prodotto finito e il calcolo della sua riciclabilità.

7. Portale fornitori

Un portale evita di ridigitare le schede tecniche dei fornitori e controlla la validità dei certificati.

Domanda da porre: Come risponde un fornitore a un questionario, e che cosa succede quando il suo certificato scade?

8. Progetti di sviluppo e workflow

Verificate che progetti, attività e approvazioni si gestiscano nello stesso strumento dei dati di prodotto.

Domanda da porre: Mostrate un progetto tipo, dal brief del marketing all’approvazione del cliente.

9. Integrazione con ERP, GS1 e altri sistemi

La ricetta approvata deve arrivare all’ERP senza ridigitazione, e la scheda prodotto ai cataloghi GS1.

Domanda da porre: Quali connettori sono forniti di serie, e l’API è documentata pubblicamente?

10. Installazione, proprietà dei dati e costo totale

Confrontate SaaS e installazione sui vostri server, luogo di hosting, esportazione completa dei dati e modello di licenza. Chiedete il costo su cinque anni (licenze, implementazione, manutenzione) e i tempi di avvio di un primo perimetro.

Domanda da porre: Possiamo recuperare tutti i nostri dati, in quale formato, e che cosa è incluso nel prezzo proposto?

Tabella riassuntiva

CriterioPerché contaDomanda da porre
Formulazione multilivelloCosti e pesi correttiMostrate una ricetta con semilavorato e calo di cottura.
Nutrizione ed etichettaturaUn’etichetta conforme per mercatoGenerate le tabelle UE e USA dello stesso prodotto.
AllergeniSicurezza del consumatore, richiamiDa dove viene questo allergene, e la contaminazione crociata?
Capitolati clientiRequisiti della distribuzioneChe cosa succede in caso di scostamento?
Liste normativeAccesso ai mercatiChi le aggiorna, e per quali paesi?
Imballaggi e PPWRObblighi europei e nazionaliMostrate la riciclabilità di un prodotto finito.
Portale fornitoriDati affidabili, senza ridigitareChe cosa succede quando un certificato scade?
Progetti e workflowTempi di lancioMostrate un progetto dall’inizio alla fine.
IntegrazioneNessuna doppia digitazioneQuali connettori standard, quale API?
Installazione e costiIndipendenza e budgetChe cosa include il prezzo, e recuperiamo i nostri dati?

Come beCPG risponde a questi criteri

beCPG è un software PLM open source per l’alimentare e la cosmetica, sviluppato dal 2010. La formulazione gestisce ricette multilivello con semilavorati, rese, cali, overrun e umidità. Calcola costi, valori nutrizionali, allergeni, elenco degli ingredienti e indicazioni (claim). Le tabelle nutrizionali sono generate nei formati ufficiali dell’UE, della FDA e di Health Canada. Gli allergeni distinguono la presenza intenzionale dalla contaminazione crociata.

Lista di composizione di un éclair in beCPG: semilavorati pasta choux e crema pasticcera, materie prime, quantità utilizzate, peso, resa e calo
Una ricetta multilivello in beCPG: semilavorati, materie prime, quantità, rese e cali.

I capitolati dei clienti sono controllati durante la formulazione, e le schede tecniche sono generate nella lingua del destinatario. La vista normativa fornisce un esito per paese e per uso, con la norma che lo giustifica. Gli imballaggi riportano la classe di riciclabilità PPWR. Il portale fornitori, i progetti e i workflow sono sulla stessa piattaforma.

Per l’integrazione, beCPG offre un’API REST, un connettore SAP, un connettore GS1 GDSN e un connettore CSV configurabile. Funziona in SaaS, con hosting in Europa o negli Stati Uniti, oppure sui vostri server; la sua edizione community è distribuita con licenza GNU LGPL v3. Provatelo gratis per 30 giorni o richiedete una demo sui vostri prodotti.

Fonti

Domande frequenti

Quando un’azienda alimentare ha bisogno di un software PLM?

Quando i fogli di calcolo non dicono più quali prodotti sono toccati da una modifica. Di solito succede oltre qualche decina di ricette, oppure appena vendete con più marchi, per la marca del distributore o in più paesi.

Che differenza c’è tra PLM ed ERP nell’alimentare?

Il PLM definisce il prodotto: ricetta, specifiche, etichettatura, imballaggi e versioni. L’ERP lo esegue: acquisti, magazzino, ordini di produzione e vendite. I due si scambiano la ricetta approvata e i costi. Approfondite nel nostro articolo (in inglese) PLM vs ERP: who owns which product data?

Quanto tempo serve per partire?

Dipende dal perimetro e dalla qualità dei vostri dati. Partite da una linea di prodotti e dalla sua etichettatura, poi estendete, e chiedete a ogni fornitore un piano con tempi e costi.

Un PLM alimentare va in cloud o installato in azienda?

Il cloud elimina la gestione dell’infrastruttura e degli aggiornamenti. L’installazione interna risponde a un obbligo di hosting in azienda. In entrambi i casi verificate di poter esportare tutti i vostri dati. Per saperne di più: software PLM per l’industria agroalimentare.

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Pamela Abboud6 min

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